Buon giorno amici, vi ricordate qualche post fa il patè di fegato in gelatina di malvasia, questo è il secondo piatto del menù di quella serata serata.
Nel prossimo post il primo e poi il dolce.
Questo è un piatto per gli amanti della cacciagione in genere, io non avevo mai assaggiato la pernice ma ne sono rimasta entusiasta, un mix di sapori intensi ma dolciastri allo stesso tempo resi ancor più esaltanti dallo zafferano.

Ingredienti:
3 pernici ( mezza per ogni commensale è più che sufficiente)
100 g di lardo di colonnata a fette
1 mazzetto di erbe aromatiche tritate io ( timo, rosmarino, salvia)
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
1 bicchiere di vino bianco fermo io ( terre di tufi)
1/2 cucchiaino di zafferano

Procedimento:
Mondate e asciugate le pernici, cospargbetele col trito di erbette e aggiustate di sale e pepe, fasc iatele con il lardo di colonnata e legatele con delo spago per alimenti, ponetele in un tegame con un poco di olio evo e fatele rosolare.
Sfumate col vino dopo di che abbassate il gas e coprite, girante di tanto in tanto e aggiungete del brodo vegetale se si asciugassero troppo.
Fate cuocere per circa un'oretta, fino a quando la polpa bucata con uno stecchino sia divenuta morbida.
Cinque minuti prima di spengere il gas, versate sulle pernici lo zafferano sciolto in poco brodo, amalgamate tutto bene e impiattate.
Io ho accompagnato i volatili con ceci della nostra Val d'Arbia.














































