torta carnevale

torta carnevale

giovedì 18 marzo 2010

SALUTI

Carissimi amici blogger, devo passare la mano per un mese circa.
Voi mi chiederete come mai? Devo farmi un piccolo intervento alla mano destra ormai programmato da tempo e così domani siamo arriavti al gran giorno.
Non è l'intervento di per sè ma la convalescenza post operatoria che per un mese circa mi impedisce di adoperare la mano.
Io per altro con la sinistra non so fare proprio niente per cui sarò proprio disabile.
Ma....... chissà, ce la farò a resistere per un mese intero senza intrugliare in cucina?
Comunque sia, intanto saluto tutti con tanto affetto e create anche per me.
Stasera quando sarò a casa con calma, cecherò di passare da tutti per un saluto.
A presto Baciotti a tutti!!!!!!!!!

mercoledì 17 marzo 2010

RISOTTO ALL'ORTOLANA


Era tanto che non postavo un risotto e così eccomi qua con questo, leggero e verduroso.
Lo consiglio a chi è amante della verdura, in questa ricetta ce n'è di diversi tipi.


Ingredienti per due persone:

80 g di riso carnaroli
2 carciofi
6 asparagi
3 cucchiai di fave fresche ( io ne avevo congelate un poche )
1 porro
1 zucchina
1 scalogno
50 g di prosciutto crudo a dadini
1 mazzetto di prezzemolo
1 pezzetto di scorza di limone tritata
brodo vegetale quanto basta
sale e pepe q.b.
1 noce di burro
2 cucchiai di parmigiano


Procedimento:

In un vok, ponete lo scalogno, il porro, il prosciutto con l'olio e fate dorare qualche minuto.
Aggiungete le verdure tagliate e fate insaporire ancora per qualche minuto, aggiungete il riso, e fate tostare bene per cinque minuti.
A questo punto, abbassate il gas e aggiungete il brodo vegetale ( un paio di romaioli), qualche goccia di succo di limone, coprite e fate cuocere per circa quindici minuti allungando con altro brodo se vedete che il riso si asciugasse troppo.
Cinque minuti prima di impiattare, unite il burro, il parmigiano e mantecate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Impiattate decorando col la scorza di limone tritata e il prezzemolo.

P.S. La sfocatura della prima foto è perchè il risotto era fumante!!!!!!

martedì 16 marzo 2010

VELLUTATA DI CECI E FUNGHI

Con questa vellutata penso di chiudere il lungo periodo di pioggia e gelo che ha colpito tutta l'Italia............. e poi parlano di aumento della temperatura, a me sembra che l'inverno sia sempre più lungo e rigido e l'estate sempre più breve.
Comunque sia a ognuno il proprio lavoro, io sicuramente parlo da ignorante in materia.
Ma torniamo alla zuppa, un connubio di sapori a parer mio notevole, gustosa, consistente e coccolosa, adatta per una serata fredda ma servita fredda può essere anche un'alternativa al classico gazpacho.
Da sperimentare in tutte e due le versioni, accompagnata da crostini di pane integrale dorati nel burro.
La dose che ho fatto è per una persona sola (io), nella mia famiglia non sono molto amanti delle minestre in genere.
Mi scuso per le foto ma avevo dimenticato la macchina digitale in studio e quindi queste sono fatte col cellulare.


Ingredienti:

200 g di ceci cotti
100 g di porcini secchi
1 scalogno
50 g di guanciale
1 rametto di timo
1 rametto di maggiorana
1/2 peperoncino
1 cucchiai di olio evo
sale e pepe q.b.
brodo vegetale
crostini di pane integrale dorati a piacere


Procedimento:

Avevo cotto i ceci nel fine settimana e me ne erano avanzati una parte e così ieri sera mi sono fatta la vellutata.
In un tegamino alto, ponete l'olio, lo scalogno tritato e il guanciale a dadini, fate dorare qualche minuto, aggiungete i ceci e i funghi secchi che prima avrete tenuto a bagno per una mezz'orain acqua tiepida.
Fate insaporire ancora e unite le erbette aromatiche e il peperoncino, aggiustate di sale allungate con 1 bicchiere di brodo vegetale e fate cuocere a fuoco basso per una ventina di minuti.
A questo punto, col frullatore ad immersione frullate il tutto fino ad ottenete una crema , se fosse troppo soda aggiungete qualche cucchiaio ancora di brodo, impiattate fumante e servite con i crostini di pane dorati.
Se invece la servite fredda, dopo averla frullata tenetela in frigo a raffreddare e servitela in cocottine con i crostini di pane appena tiepidi.

lunedì 15 marzo 2010

IL MARENGO

Come promesso, oggi vi pubblico la ricetta del marengo, che a parer mio è un dolce libidinoso, di quelli che, se hai il morale sotto i piedi ti fanno arrivare a toccare il cielo con un dito e ti appagano tutti i sensi!!!!!!
Gli amici che avevo a cena sabato se ne sono fatti fuori un quarto per uno, la fetta era così grande da perdersi dentro a co tanta bontà............!!!


Ingredienti:

Meringa all'italiana (ho usato in totale tre albumi), per la ricetta cliccate qui
700 ml di panna fresca granarolo
125 g gocce di cioccolato fondente
3 cucchiai di zucchero a velo
3 cucchiai di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
100 g di nocciole frullate


Procedimento:

Preparate con largo anticipo le meringhe, visto che la cottura è molto lunga, cominciate la sera prima.
Ho fatto due dischi di 21 cm di diametro (quella era la misura della teglia), aiutandomi con la tasca da pasticcere ho fatto due spirali sulla carta forno, più tutte le meringhette che ho pubblicato venerdì che mi sono servite per il decoro.
Il giorno dopo nel primissimo pomeriggio ho montato la panna con gli zuccheri e la vanillina, ho unito una parte di meringhe sbriciolate, le gocce di cioccolato e ho assemblato la torta così:

Teglia a cerniera, mettiamo la prima base di meringa e aggiustiamo la circonferenza con un coltello a lama liscia per togliere le eccedenze.
Uniamo adesso la metà della panna montata, livellate con una spatola e cercate di pressare perchè non si formino bolle d'aria.
Aggiungiamo ora il secondo disco, con lo stesso procedimento di cui sopra e l'ultimo strato di panna montata, livelliamo di nuovo e decoriamo con le meringhette rimaste come più ci piace.
Dopo qualche ora , se vedete che è abbastanza indurito, togliete dal freezer, aprite la teglia a cerniera e decorate il bordo della torta con le nocciole tritate, rimettete in posizione il bordo della teglia, richiudete la cerniera e nuovamente in freezer fino all'ora di servirlo.



P.S. Scusate ma mi dimentico sempre di fotografare i vari passaggi, e scusate anche per le foto che non sono il massimo, vuoi la fretta, vuoi le luci ma queste sono e quindi vi dovete accontentare.

Ringrazio tantissimo Anna Perri del Blog " Anna........e ", che ha pensato di donarmi alcuni premi, che oggi non pubblicherò perchè postati più volte nei post precedenti ma che comunque mi hanno resa nuovamente felice!!!!! Grazie Anna!!!!!

venerdì 12 marzo 2010

LE MIE PRIME MERINGHE ALL'ITALIANA

Lo scorso fine settimana, mi era anvanzato un albume, così ho deciso di cimentarmi nella preparazione delle meringhe.
Viste tante e tante volte tra i vari blog che seguo ma mi sembrava difficoltosa e lunga la cottura, quindi non avevo mai provato.
Il risultato.......... meraviglioso e neanche così difficile come mi aspettavo.
Queste meringhette le userò domani per proporre ad alcuni amici che ho a cena il dolce marengo.
Ma............. vediamo cosa viene fuori, spero di poterlo pubblicare la settimana prossima.
Intanto auguro a tutti un rilassante e soleggiato fine settimana!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Ingredienti:

120 g di zucchero a velo
30 g di acqua
60 g di albumi
30 g di zucchero
1 pizzico di sale
qualche goccia di limone


Procedimento:

In un pentolino, cuocete lo zucchero a velo con l'acqua fino a quando non abbia raggiunto una consistenza sciropposa ( prendetene una goccia tra due dita bagnate, deve fare un filo lungo 2 cm), spengete e lasciate appena intiepidire.
Nel frattempo, montate gli albumi con lo zucchero e il sale a velocità non troppo sostenuta, unite il limone e per ultimo lo sciroppo di zucchero, continuate a montare ancora qualche minuto, vedrete che la meringa cambierà consistenza, diventerà come la panna montata anche più soda a quel punto è pronta.
Accendete il forno statico a 70 °, e con una sac a poche, nella leccarda del forno ricoperta di carta forno formate delle piccole meringhe lasciando un pò di spazio tra l'una e l'altra.
Fate cuocere per 3 ore, dopo di chè lasciatele raffreddare nel forno.
Questa operazione è meglio farla la sera prima per averle pronte la mattina seguente.

P.S. la ricetta di queste meringhe l'ho presa dal blog di Gennarino.

giovedì 11 marzo 2010

99 COLOMBE PER L'ABRUZZO

Questo bellissimo disegno è stato realizzato da Nina-Francesca



Per sostenere una buona causa uniamoci numerosi!!!
Potete trovare informazioni più dettagliate qui e qui cosa state aspettando....un due tre via!!!!!!
Andate a nche a vedere quest blog "99 COLOMBE"

ARISTA ARROTOLATA


Sabato scorso, al mercato di S. Ambrogio dal mio macellaio, dentro al banco ho visto una meravigliosa arista arrotolata e che dite................. non ho saputo resistere!!!!!!!
Quando poi sono tornata a casa ho pensato a come la potevo cucinare.
L'arista è una carne di per se abbastanza saporita, ripiena di frittata e prosciutto crudo avrebbe avuto un gusto molto deciso.
Così ho pensato di ammorbidirla cucinandola nel tegame con poco olio e sfumata con 1/2 bicchiere di wisky ( perchè avevo finito il cognac).
Devo dirvi che è venuto un piatto squisito, saporito ma non invasivo e leggermente addolcito dal whisky.


Ingredienti:

1100 g di arista disossata farcita
3 cucchiai di molio evo
1/2 bicchiere di whisky
400 ml brodo vegetale


Procedimento:


Ponete in un tegame dai bordi alti l'arista con l'olio, fate andare a fuoco abbastanza vivace fino a che non sia rosolata da tutti i lati.
A questo punto sfumate con whisky e fate isaporire qualche minuto, abbassate il fuoco aggiungete 400 ml di brodo vegetale coprite e fate cuocere girando di tanto in tanto per due ore.
Se vedete che il brodo si asciuga troppo aggiungetene ancora.
Quando la carne è cotta, lascatela intiepidire e tagliatela a fette spesse circa un centimetro, servite accompagnata da una fresca insalata.

P.S. non ho aggiunto sale e pepe perchè la carne è gia drogata a dovere.

mercoledì 10 marzo 2010

GNUDI AL MIELE

Vi propongo oggi un primo piatto toscano leggermente rivisitato, gli gnudi, non solo atro che il ripieno dei più classici ravioli ( ricotta e spinaci), appena bolliti come i topini e farciti a piacere.
In toscana normalmente li fanno gratinati al forno con pomodoro e besciamella.
Io per uscire dagli schemi e trasformare un piatto molto classicheggiante in un primo innovativo e sfizioso ho elaborato un sughetto semplice ma di grande gusto ed effetto.

Ingredienti:


Per gli gnudi:

400 g di spinaci scottati e strizzati bene
250 g di ricotta vaccina
1 uovo
1 grattugiata di noce moscata
farina q.b.
sale e pepe q.b.


Per il sugo:


3 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di pinoli
1/2 cipollina di tropea
2 rametti di timo
2 cucchiaini di miele di acacia
sale e pepe q.b.
50 g di fontina dop


Procedimento:

Tagliate a coltello gli spinaci precedentemente scottati e strizzati bene, mescolateli in una terrina con la ricotta, aggiustate di sale e pepe, unite la noce moscata, l'uovo e amalgamate tutto fino ad ottenere una crema densa.
A questo punto cominciate a fare delle palline poco più grandi di una nocciola, infarinandovi bene le mani perchè il ripieno sarà abbastanza appiccicoso.
Fatte le palline, infarinateli per bene su tutta la superficie e teneteli in frigo per una mezz'oretta, della dose che ho fatto, ne ho usata mezza a pranzo e mezza a cena.
Ponete sul fuoco una pentola di acqua, appena arriva al bollore versateci gli gnudi e portate a cottura, come i topini, quando vengono a galla sono pronti.
Nel frattempo, preparate il sugo, mettendo sul gas una capiente padella antiaderente con 3 cucchiai di olio evo, mezza cipollina fresca di tropea tritata finissima, il timo e fate appena stufare, aggiungete ora i pinoli pestati grossolanamente al mortaio, il miele, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere per qualche minuto a fuoco bassissimo.
Appena gli gnudi sono cotti, versateli nel sughetto, aggiungete qualche pezzetto di fontina dop e amalgamate bene per insaporire, impiattate e servite caldissimi.
E buon appetito!!!!!!!

lunedì 8 marzo 2010

CROISSANT SFOGLIATI

Finalmente questo fine settimana, ho avuto tempo per sperimentare la sfoglia di Luca Montersino ( un grande pasticcere).
Sabato nel pomeriggio ho cominciato a preparare il panetto e il burro per la sfogliatura, il procedimento è lungo ma vi garantisco ne vale la pena.
I cornetti sono risultati stupendi, appena sfornati emanavano un profumo intenso da non resistere, oltretutto li avevo farciti, una parte con la nutella, una parte con la crema, una parte con la marmellata di mandarini, quindi mezzi sono stati pappati ancora caldi.
La prossima volta li riempirò da cotti, così con l'aria che si forma all'interno entrerà più ripieno (l'unico neo è stato questo, poco ripieno).
Ho provato svariate ricette di pasta sfoglia ma vi assicuro che questa ha una marcia in più.
La dose di Luca montersino è tanta, io ho usato 4 panetti e me ne sono avanzati altri 4 che ho congelato ma almeno per un pò di tempo ho la sfoglia pronta da usare.


Ingredienti per una sessantina di cornetti:

Per il panetto:

1060g di farina 00
660 g acqua fredda
30 g sale


Per la sfogliatura:

1500 g di burro
440 g di farina


Per la cottura, forno ventilato a 160° per 30 minuti.

Ecco quì i video così potrete vedere tutti i passaggi spiegati nel migliore dei modi.

video video



video

Passiamo adesso ai premi di oggi, alcuni già ricevuti altri no ma tutti comunque molto gradit.
Ringrazio Lady Bhoeme, Luca e Sabrina e Gialla che hanno pensato che io meritassi nuovamente dei premi bellissimi come questi!!!!!!!
GRAZIE!!!!











Con quest'ultimo allego anche una poesia e li dono a tutte le donne, perchè oggi è la la nostra festa, anche se la ricorrenza è di una tristezza estrema!!!!!!!!!!!!!

Estou enviando uma plantinha para você. Essa plantinha é chamada de AMIZADE! Você deve regá-la dia após dia, com palavras de Carinho e Sinceridade adubá-la com Respeito e Dedicação e deixar que o sol do amanhecer ilumine e aqueça suas raízes para que ela possa crescer sempre forte e bonita! Essa plantinha, quando nova aparenta pouca importância, ou até mesmo sem vida. Mas quando começa a crescer você percebe como suas flores são lindas e suas raízes fortes e profundas...Por isso trate essa plantinha da amizade com muito Amor e Carinho não deixando jamais de adubá-la e regá-la. POIS SE ISSO NÃO ACONTECER...Ela poderá morrer, sem ao menos dar a chance de mostrar a essência mais linda que
essa planta possui


venerdì 5 marzo 2010

MACCHERONI AGLI CHAMPIGNON E PREMI


Questa ricetta è per un primo piatto molto sfizioso,il tempo di preparazione è breve per cui si può adottare per una cena improvvisata e vi assicuro che i vostri ospiti rimarranno pienamente soddisfatti.


Ingredienti per due persone:

170 g di maccheroni
200 g di champignon
1 porro
1 cipollina di tropea
70 g di prosciutto crudo
3 cucchiai di olio evo
sale e pepe q.b.
50 ml di panna fresca
1 ciuffetto di prezzemolo tritato


Procedimento:

Mondate e lavate i funghi, tagliateli a fettine.
Ponete sul fuoco una padella con l'olio, unite la cipolla e il porro tagliati finissimi, unite anche il prosciutto e fate insaporire qualche minuto a fuoco vivace.
Aggiungete ora i funghi, aggiustate di sale e pepe ( se volete a questo punto potete aggiungere un poco di vino bianco, io non lo metto perchè nella cottura i funghi tirano fuori molto liquido), abbassate il fuoco coprite e fate cuocere per circa 15 minuti.
Nel frattempo ponete sul gas una pentola di acqua, portatela ad ebollizione, versate la pasta, cuocetela per il tempo necessario.
A questo punto, scolatela e versatela nella padella del sugo,aggiungete la panna e il prezzemolo tritato, amalgamate bene per insaporire gli ingredienti e servite fumante.


Passiamo adesso ai premi.......... ringrazio tantissimo Claudia di "MY RICETTARIUM" che ha pensato a me, e siccome sno molto felice di averli ricevuti nuovamente li pubblico ancora, con una sola differenza da quelli di qualche giorno fa.
Questi premi così belli che li dono a tutti voi che passate a trovarmi tutti i giorni e per questo mi fate molto molto felice, quindi per contraccambiare ecco i vostri premi!!!!!!!!!!!





BUON WE A TUTTI!!!!!!!!!!!!!

giovedì 4 marzo 2010

CREMOSA DI ZUCCA AL TARTUFO


La ricetta di oggi è in tono col premio che mi ha donato la cara Luciana del Blog " Dal Dolce al Salato",vedrete poi perchè.
In questi giorni a Firenze si è rimesso a diluviare e fa tanto freddo, ieri sera tornata a casa dopo una serie di peripezie fuori a quell'umido, avevo proprio voglia di qualcosa che mi scaldasse e coccolasse.
Ho apero il frigo e ho visto la zucca, un vasetto di salsa al tartufo e da qui l'ispirazione......... e zuppa sia!!!!!


Ingredienti per due persone:


500 g di zucca gialla
1 cipollina di tropea
1 scalogno
1 pizzico di peperoncino
un ciuffetto di salvia e rosmarino tritati
1 cucchiaio di olio evo
1/2 bicchiere di brodo vegetale
sale e pepe q.b.
100 ml di panna fresca
1 cucchiaio di salsa tartufata


Procedimento:

Pulite la zucca, tagliatela a ferttine e ponetela in una padella con l'olio, la cipolla e lo scalogno, un poco di brodo vegetale (1/2 bicchiere), chiudete col coperchio e fate stufare a fuoco lento.
A metà cottura aggiustate di sale e pepe, unite il pizzico di peperoncino, le erbette aromatiche, la salsa tarufata e continuate la cottura a fuoco lento, in totale ci vorranno 20/25 minuti.
A questo punto, prendete il frullatore a immersione e frullate bene fino a farla diventare una crema, aggiungete la panna e fate insaporire per qualche minuto.
Impiattatela servendola con qualche crostino di pane dorato nel burro e qualche pezzetto di formaggio, quello che più vi piace ( la mia è liscia perchè pane e formaggi in questo periodo non li posso mangiare).
Vi assicuro che scalda il cuore e il sapore è favolosoooo!!!!!!!

Ringrazio nuovamente Luciana per questo bellissimo premio che per altro mi hanno già assegnato, ma è così allegro e colorato che lo pubblico volentieri ancora e lo dono a tutte/i coloro che non l'hanno ancora ricevuto, prendetelo!!!!!!!!!!!!


martedì 2 marzo 2010

QUADROTTI DI BRIE IMPANATI CON NOCCIOLE E SEMI DI PAPAVERO


Scusate tutti per la latitanza ma è uno di quei periodi molto intenso e il tempo che rimane è poco.
Comunque bando alle chiacchiere e andiamo subito ad illustrare la ricettina di oggi che per altro apre la settimana.
Un piatto veramente sfizioso e particolare che vi potrebbe servire sia da antipasto che da fingerfood, per un ricco aperitivo ma anche come secondo, accompagnato da una fresca insalata di radicchi.


Ingredienti per due persone:


400 g di brie
2 uovo
150 g di nocciole tritate
1 cucchiaio di semi di papavero
farina q.b.
olio evo q.b.


Procedimento:

Tagliate a tocchetti il brie, frullate le nocciole e ponetele in un piattino con i semi di papavero e mescolate bene.
In un altro ciotolino sbattete le uova e ancora in un altro piattino ponete la farina che vi servirà per la panatura.
A questo punto mettete sul fuoco una padella antiaderente leggermente unta di olio, e cominciate a impanate il formaggio così: prima nella farina, poi nell'uovo ed infine nelle nocciole pressate bene e cuocete nella padella pochi minuti, fino a quando farà una bella crosticina dorata su tutti i lati.
A questo punto un due tre via..............................buon appetito!!!!!!!!!!!!!!!!

P.S. In uno dei prossimi post la ricetta dei panini della foto.